Vivo e lavoro a Trento.
Nel 2009 inizio ad esplorare la fotografia come mezzo di espressione artistica; la ricerca culmina nel 2011 con la prima mostra personale in quattro tappe dal titolo “Forme in Luce”.
Nello stesso anno realizzo un’installazione, ed espongo alcune opere nell’ambito di una collettiva a Ca’ dei Carraresi.
Sempre nel 2011 una mia immagine viene utilizzata per le locandine e l’abstract di un convegno organizzato dall’Università di Trento, facoltà di Sociologia.
Attualmente lavoro ad un progetto a quattro mani, che ho ideato e del quale realizzo la parte fotografica.
La mia filosofia:
“Siamo ciò che vogliamo e ci modifichiamo continuamente.
Per questo l’unica certezza è ciò che sentiamo in un preciso momento.
E per me, oggi, la fotografia è arte, è entrare in contatto intimo col soggetto scelto, è rappresentazione della mia interpretazione di quanto mi circonda.
Cartier-Bresson usava termini forti, forse violenti, per descrivere questo stato di conoscenza dell’altro; io sono più incline a descriverlo con parole dolci e quindi mi piace parlare di rapimento dell’anima.
Questo vale soprattutto per i ritratti di persone. Per il resto mi piace dire che la fotografia è pura creazione.”
I live and work in Trento.
In 2009 I began to explore photography as a means of artistic expression; my research was crowned in 2011 with a first personal exhibition in four steps, to which I gave the title of “Forme in Luce”.
That same year I presented an installation and exhibited some of my works in a collective show at Ca’ dei Carraresi, Treviso.
Again in 2011 one of my photographs was used on the posters and in an abstract for a conference organized by the Trento University Faculty of Sociology.
I am now working on a two-person project I have developed and for which I am dealing with the photographic part.
My philosophy:
“We are what we want and are constantly changing.
For this reason the only certainty is what we are feeling at any given time.
Today I consider photography art; it is making intimate contact with the chosen subject, it is a representation of my interpretation of what surrounds me.
Cartier-Bresson used strong, almost violent, terms to describe this state of knowledge; I’m more inclined to use softer tones and I like to talk of rapture of the soul.
This is especially true for portraits. For other things I like to say that photography is pure creation.”
Venerdì 31 maggio dalle 12 alle 19 presso Garda Thermae e piazzetta G. Domenichelli, ad Arco in via Linfano 52, si terrà l’anteprima delle linee “feeling veggie” e “Primavera” realizzate dalla fotografa ed artista Francesca Gregori. Immagini e oggetti per la tavola e l’arredo, vasi, gioielli e molto altro in un’esposizione organizzata da Collezione Privata, [...]
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